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LIGURIA NASCOSTA
Nel 1835 l'architetto Carlo Barabino ebbe l'incarico di progettare un cimitero che ottemperasse alle regie patenti del 1832, con le quali il Re Carlo Alberto di savoia imponeva la costruzione di cimiteri che rispondessero a condizioni di igiene e sicurezza pubblica .Il Barabino si attenne a queste disposizioni e nel contempo sviluppo' un progetto in grado di soddisfare quelle esigenze di monumentalita' che la citta' aveva negli anni maturato.Il progetto venne successivamente completato dall'architetto Giovanni Battista Resasco e nel 1851 si pote' procedere alla sua inaugurazione.Di ampliamento in ampliamento si e' proseguito fino alle meta' degli anni 50 del ventesimo secolo, ma il carattere monumentale si ando' via via perdendo con l'approssimarsi della seconda guerra mondiale.E' proprio la parte piu' antica , quella che fa riferimento alle gallerie , ai porticati e alle cappelle private che ci regala opere mirabili spesso commissionate a scultori importanti le cui capacita' sono testimoniate da statue di grande pregio artistico.Se la parte risorgimentale e' di notevole interesse storico oltreche' artistico,quella riservata alle famiglie ci riserva uno splendido sguardo su una parte della genova ottocentesca.Ritroviamo nobili e borghesi ,ma vi troviamo anche Cattainin Campodonico, venditrice ambulante che seppe risparmiare tutta la vita per potersi permettere una statua dell'Orengo e versi del Vigo.Devozione certamente, ma anche perpetuazione di uno stato sociale o affermazione di uno raggiunto.Sacro e profano sembrano compenetrarsi, ma quello che piu' colpisce il visitatore in queste statue e' il senso di morte rinviata che si percepisce nei gesti e nelle espressioni di personaggi ritratti in vita o in quelli dei familiari che sappiamo morti ma che qui ritroviamo in qualche misura eternamente vivi.Una percezione forte che ci fa pensare fosse anche questo un aspetto che guido' queste opere.Perpetuare la vita in un luogo di morte ricorda l'intuizione che fu di Melville e di Poe di accostare il bianco simbolo di purezza all'orrore e alla paura.In questo Staglieno e' un'opera d'arte ,piu' ancora dell'arte che esibisce.
M.P.





















